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A margine della manifestazione di domenica 26 settembre, Futura interviene sulla questione Green pass

Anche ieri a Trieste si è svolta una manifestazione per dire no al Green pass che ha visto scendere in piazza migliaia di cittadini, a dimostrazione dell’interesse che riveste l’argomento per un consistente numero di triestini.

A margine della manifestazione, il Movimento Futura, esprimendo piena solidarietà e dissociandosi da ogni forma che non sia quella della critica civile e motivata anche nei confronti degli organi di stampa, ribadisce il concetto di gratuità dei tamponi per lavoratori, studenti universitari e categorie fragili e rilancia l’idea di riconvertire il centro vaccinale in centro tamponi prevedendo un boom di richieste alle farmacie, già adesso sotto forte pressione, in concomitanza con la scadenza del 15 ottobre prossimo che prevede la sospensione dei lavoratori che non hanno il Green pass o comunque di non permettere loro di accedere al posto di lavoro senza certificazione di negatività.

Davanti a una decisione che riteniamo assolutamente iniqua e sbagliata e partendo dal concetto che l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, un diritto quindi sancito dalla Costituzione, come Movimento Futura, commenta il candidato sindaco, Franco Bandelli, ci schieriamo a fianco dei lavoratori.

Anche perché abbiamo calcolato che un cittadino non in possesso della certificazione verde dal 15 ottobre in poi per poter lavorare dovrebbe spendere 180 euro al mese per i tamponi.

Per ridurre i costi a carico dei lavoratori, il Movimento Futura chiede quindi con forza che la validità dei tamponi salivari venga portata a 72 ore e che gli stessi vengano eseguiti gratuitamente.

Come candidato sindaco, aggiunge Bandelli, mi impegno fin d’ora, una volta entrato in Comune, ad attuare una variazione di bilancio per mettere a disposizione 500mila euro per i tamponi che, fino a copertura di questa cifra, saranno senza costi per i lavoratori e gli studenti universitari.

Penso nello specifico alle farmacie comunali, che con questo contributo possono acquistare un tot di tamponi salivari e metterli a disposizione gratuitamente per motivi esclusivamente lavorativi e di studio.

Per smaltire le lunghissime code che presumibilmente si formeranno, l’Amministrazione dovrebbe allestire inoltre un centro per i tamponi sulla falsariga di quello vaccinale realizzato in tempi rapidissimi in Porto vecchio.

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