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Bandelli risponde alle dichiarazioni di Fedriga sulle riaperture

Bandelli sulle dichiarazioni di Fedriga: “siamo stufi dell’incoerenza del più grande chiusurista della storia che, smosso dall’esasperazione dei cittadini si scopre aperturista”.

 

Il nostro candidato sindaco Franco Bandelli, interviene in merito alle dichiarazioni del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, che ieri sul quotidiano Libero e a Porta a Porta ha dichiarato che è ora di dire basta a zone rosse e divieti e che servono regole per ripartire. Sostenendo che la gente ormai è esausta ed elude le restrizioni e che così facendo si danneggia l’economia e basta.

Franco Bandelli afferma che è ora di dire basta. Non siamo più disponibili a farci prendere in giro dal più grande chiusurista della storia, quello che ha chiuso i locali alle 21 il giorno della Barcolana e che ha sempre anticipato tutte le misure più restrittive. Invece ora sui giornali nazionali e in tv ci dice che “la sfida si vince insieme”, dice “basta divieti” e va verso le aperture”.

 

Adesso Fedriga, osserva Bandelli, fa il primo della classe e si schiera dalla parte dei cittadini, smosso evidentemente dalle sommosse popolari, mentre prima a noi, quando portavamo la gente in piazza, diceva che eravamo degli sciacalli e che sfruttavamo questa situazione per fare campagna elettorale. Adesso fa il paladino delle riaperture, ma è lui ad avere tutte le responsabilità politiche e sanitarie della situazione in cui è precipitata la nostra regione. Vorrei ricordare a chi se lo fosse scordato che è stato il governatore Fedriga a emettere, il giorno stesso della Barcolana, un’ordinanza firmata solo poche ore prima con cui impose la chiusura dei locali alle 21, così come chiuse scuole e università in anticipo sui provvedimenti del governo centrale.


Tutto questo per non parlare, prosegue Bandelli, della coerenza del suo partito, a cominciare dalla corsa all’assemblea dei cattolici integralisti dove metteva la famiglia prima di tutto per poi bistrattarla con la chiusura delle scuole, prima e più di tutti gli altri. è il suo partito ad aver governato coi 5 stelle, votando il reddito di cittadinanza di cui tutta Italia va fiera, e sono sempre loro che facevano i moralisti a governare oggi col Pd. Alla faccia della coerenza: in un momento di grave rischio per il Paese, fare parte di un governo di unità nazionale ci sta, ma quando vedo il presidente Fedriga, il rigorista per eccellenza, quello che ci ha chiusi in casa più di tutti e prima di tutti, trasformarsi improvvisamente nell’aperturista per antonomasia sentendo l’umore delle piazze, vedendo che l’Italia intera non ne può più, mi chiedo: ma è la stessa persona? Come possiamo fidarci di chi era venuto in piazza Unità assieme al sindaco e aveva partecipato alla manifestazione indetta da ristoratori, baristi, gestori di palestre e piscine, parrucchieri e settore alberghiero dicendo “vi sono vicino, faremo di tutto per evitare le chiusure” e poche settimane dopo chiudeva i locali alle 21 in piena Barcolana? Che quando lo Stato decideva di riaprire le scuole ha imposto ulteriori 15 giorni di didattica a distanza? Che mentre in tutte le regioni si poteva praticare attività motoria entro i 400 metri da casa aveva stabilito che da noi si potesse fare solo sotto il condominio? E che quando tutti i bar poteva stare aperti aveva stabilito che dopo le 11 si potesse consumare solo seduti?

 

Se la nostra regione è in colore rosso e si trova in questa situazione dal punto vista pandemico non è certo per le chiusure delle scuole anticipate, ma quanto abbiamo patito deriva dalla mancanza di posti letto, soprattutto in terapia intensiva. Cos’ha fatto Fedriga nei mesi tra il primo e secondo lock-down a parte proporre una fantomatica nave ospedale? Eppure in televisione ha il coraggio di sbandierare dati sulla capacità vaccinale di questa regione. Ammesso anche che fossimo arrivati al 10% di soggetti vaccinati, ricordo a tutti che il Fvg conta solo 1 milione e 200 mila abitanti e, escludendo i minori, vaccinare 100mila persone in quasi due mesi non sembra un trionfo, ma una debacle organizzativa. Adesso certamente si difenderà come sempre con lo scaricabarile e dirà che non ha i vaccini. 

Basta, conclude Bandelli: ora siamo davvero stufi di questi falsi moralismi che caratterizzano il governo regionale e soprattutto il presidente Fedriga”.

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