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Cicloturismo a Trieste, le proposte per lo sviluppo da parte di Futura

Nella giornata di ieri mercoledì 14 aprile si è svolta una conferenza stampa dal titolo “La grande attenzione per le piste ciclabili dell’attuale amministrazione comunale”. Presso l’imbocco della posta ciclabile in Porto Vecchio.

Sono intervenuti il nostro candidato sindaco Franco Bandelli e gli esponenti Michele Sacellini, Roberto De Gioia, Sabrina Iogna Prat.

Dalla Giunta Dipiazza 265 metri di pista ciclabile in 5 anni.

Si penalizza il cicloturismo, che sarebbe un’ottima rampa di lancio di sviluppo per la città. Lo sarebbe anche dal punto di vista ambientale, ma questa amministrazione non sta sfruttando al meglio le potenzialità offerte dal territorio e non effettua nemmeno la manutenzione nelle piste esistenti.

De Gioia ha dichiarato che la pandemia ha dimostrato che i triestini e i turisti utilizzano molto la bicicletta. Si è registrato un boom delle vendite e delle riparazioni, ma ciononostante nel biciplan presente nel Pums (Piano urbano per la mobilità sostenibile, ndr) non ci sono proposte concrete in merito.

Questa amministrazione in cinque anni ha realizzato solo poche centinaia di metri di pista ciclabile e il bike sharing, anche se in città gli spazi per i ciclisti mancano ancora. Fortunatamente la bretella che collega largo Santos alle rive è in corso di sistemazione, così forse avremo altri 100 metri di pista, ma non è abbastanza.

Intanto la ciclabile Cottur, continua De Gioia, ripulita dopo le pressanti segnalazioni dei cittadini, non ha nemmeno un servizio igienico ed è percorsa da migliaia di persone. Inoltre la città è il collegamento ideale tra la ciclovia Alpe Adria e la parenzana e ciononostante non abbiamo un grande evento cicloturistico.

Secondo il nostro candidato sindaco Bandelli, la pista ciclabile sul lungomare è nelle condizioni di un campo di battaglia ed è teatro di continui incidenti. È stata costruita sotto la Giunta Illy sul marciapiede, ma è un’idea fallimentare: queste piste andrebbero fatte sul bordo stradale.

Sabrina Iogna ha poi segnalato una mancanza di stalli per le bici, anche davanti all’ufficio di Promoturismo Fvg. Questo rende la città ancora meno vivibile per i ciclisti, tenendo conto che non si potrebbe nemmeno legare le bici ai pali della luce.

Infine, noi di Futura proponiamo la creazione di una pista ciclabile lungo l’oleodotto che richiamerebbe un forte afflusso di cicloturisti dal Nord e richiederebbe un investimento modesto, per il quale si potrebbe usufruire di fondi europei.

Referenza stampa:

 

Trieste Cafe: https://www.triestecafe.it/it/news/politica/potenziare-le-piste-ciclabili-a-trieste-futura-14-aprile-2021.html 

Trieste Prima: https://www.triesteprima.it/cronaca/futura-proposte-cicloturismo.html


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