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Covid-19: è trascorso un anno ma poco è cambiato

Di nuovo chiusi in casa, di nuovo giorni difficili, di nuovo a rimpiangere quella libertà che per gran parte della nostra vita abbiamo considerato dovuta, ovvia, addirittura senza alcun particolare valore.

Oggi, proprio oggi, a Trieste e nel FVG possiamo tranquillamente dire che tutto va male, anzi, malissimo. Infatti proprio oggi l’assessore alla sanità ha comunicato che, alle restrizioni legate alla zona rossa in cui siamo precipitati, si aggiunge la sospensione dei trattamenti chirurgici urgenti. Formula elegante per dire che da oggi per X tempo verrà curato solamente chi sta per morire. Uno splendido risultato, che fa pienamente onore alla gestione illuminata di una giunta che alle ultime elezioni ha costruito tutta la sua campagna elettorale contro la riforma sanitaria della precedente giunta di sinistra. Tranne poi confermarla in tutte le sue parti con un provvedimento esclusivamente estetico, che sostanzialmente la ha confermata quasi integralmente.

Oggi, proprio oggi, è ineludibile un valutazione oggettiva e laica delle ragioni che ci hanno portato allo sfascio attuale. Che, è bene ricordarlo, consiste nella permanenza da tempo della regione nell’alta classifica tra le regioni più colpite dalla pandemia, con un numero di morti (rispetto alla popolazione) tra i più elevati in Italia; gli ospedali sovrasaturi, le rianimazioni occupate da casi COVID ben oltre il limite della soglia massima, il personale ospedaliero ai limiti della resistenza e la medicina territoriale in crisi, completano il quadro delle pessime condizioni in cui oggi il nostro sistema sanitario è stato ridotto.

La domanda a questo punto, non per polemica ma per cercare di raddrizzare una barca che sta facendo acqua da tutte le parti, è solo una : PERCHE’?

Responsabilità dei cittadini, come qualche politico di alto livello ha fatto trasparire? Onestamente è difficile affermarlo, in una regione di soli 1.200.000 abitanti, da sempre culturalmente rispettosi delle regole di convivenza civile.

Responsabilità del Virus? Ovviamente no. Lui è il nemico da battere, non l’alleato che ci aiuta. E allora non resta altro che valutare l’azione di governo di tutta la catena di comando, dal governo centrale ( Conte 2 con PD e 5 stelle ) a quello regionale, fino a quelli comunali.

I primi due sono caratterizzati da grandi annunci, solenni promesse, e grandi incompiute. Basta pensare, per mantenere il fuoco sul fallimento della campagna contro il COVID, al flop della prima T, il tracciamento. Fallito, per lo meno in FVG, un poco per il flop dell’ app IMMUNI, naufragata sotto le critiche di tutti i partiti dell’arco costituzionale, e molto per l’organizzazione insufficiente in ambito regionale. La modesta qualità del tracciamento, ad un certo punto completamente saltato, è stata probabilmente la causa più importante per il contenimento mancato della pandemia in FVG.

Ma neanche la seconda T, il trattamento, nella nostra regione brilla per razionalità e omogeneità. Accanto ad eccellenze come Rianimazione e Pneumologia dell’Ospedale di Cattinara a Trieste, è mancata totalmente l’omogeneità di trattamento a livello territoriale, tanto da non aver ancora provveduto a stilare chiare linee guida sul comportamento terapeutico nelle prime fasi della malattia, e quindi allentare la presa sui ricoveri ospedalieri, che rappresentano il collo di bottiglia della sanità regionale.

Il discorso si potrebbe ulteriormente allargare sulla qualità dell’organizzazione regionale. Ma, per concludere, va segnalata la discrasia evidente tra il comportamento attento e generoso dei sindaci dei piccoli comuni, e la sostanziale assenza, viceversa, dei sindaci delle città più grandi, che si sono probabilmente scordati di essere i garanti della salute dei loro concittadini.

 

Rassegna stampa:
TriesteCafe: https://www.triestecafe.it/it/news/politica/futura-vaccini-e-trascorso-un-anno-ma-poco-e-cambiato-19-marz0-2021.html

Il Piccolo: https://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2021/03/19/news/futura-davanti-al-maggiore-sistema-sanitario-in-crisi-1.40048332

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