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Futura ribadisce la necessità per lo Sport triestino di un Assessorato specifico

“Lo Sport triestino ha bisogno di un Assessorato specifico”. E’ stato questo il concetto ribadito ieri, giovedì 30 settembre, dal Movimento Futura nel corso di una conferenza stampa tenuta presso la gelateria “Il Pinguino” di Molo Pescheria, 1 a Trieste.

Sono intervenuti il candidato sindaco del Movimento Franco Bandelli, il consigliere comunale Roberto De Gioia e il coordinatore provinciale Michele Sacellini.

Alle proposte programmatiche che abbiamo illustrato durante quest’intesa campagna elettorale, ha esordito Sacellini, oggi ne vogliamo aggiungere alcune dedicate allo Sport.

Dopo un decennio nel quale in pratica non abbiamo avuto nessun assessore allo sport, ha affermato de Gioia, oggi di contro ne abbiamo ben tre, ma nonostante questa sovrabbondanza di deleghe, in questi anni il tema è stato del tutto trascurato e non si è mostrato di avere una visione globale dello sport in tutti i suoi aspetti: scolastico, sociale, amatoriale e agonistico.

La prima e finora ultima Conferenza cittadina dello sport, che ha chiamato a raccolta tutti i rappresentanti delle federazioni, delle associazioni e delle società sportive triestine, risale addirittura al 1985: in tre giorni era stata tracciata una sintesi dello stato dell’arte e delle condizioni dell’impiantistica sportiva e stilato un programma che offrisse una visione di quello che sarebbe dovuto essere lo sport a Trieste negli anni a venire.

Dopo 35 anni credo che sia arrivato il momento, e quando saremo al governo della città sarà una delle prime cose che faremo, di promuovere un nuovo incontro, organizzando gli Stati Generali dello Sport inteso sotto l’aspetto agonistico, della vita sociale, del rapporto tra sport e scuola, salute e cultura.

In tre decenni e mezzo le cose sono cambiate: quello che chiediamo è che siano gettate le basi per lo sport del futuro e questo si può fare solo attraverso un confronto con tutte le realtà che gravità intorno al mondo sportivo, mentre oggi si vive di improvvisazione.

Negli ultimi tempi, ha affermato Bandelli, abbiamo assistito a dei siparietti con tre assessori che si dividono le competenze sullo sport.

E’ giunto il momento per lo Sport triestino di riprendersi la dignità e la proposta di Futura è che ci sia un accorpamento di deleghe perché, così come chiediamo con forza che ce ne sia una al Carso e una all’Economia del mare, vogliamo istituire un super assessorato ai grandi eventi, sport e turismo perché sono tre tematiche collegate che devono interagire per arrivare all’obiettivo finale: quello di far crescere la città sia dal punto di vista sportivo che economico.

E dimostreremo che non c’è bisogno di consulenze esterne, in quanto le competenze in casa ci sono e sono molto elevate. La prima prima cosa che faremo sarà convincere il sindaco a scrivere una lettera agli organizzatori del Giro d’Italia dicendo loro che la sede della più bella cronometro degli ultimi 20 anni, con vista sul castello di Miramare e sul golfo, un’immagine unica che vogliamo riproporre , li aspetta a braccia aperte.

Porteremo per la prima volta in città un raduno internazionale cicloturistico. Dedicheremo una settimana intera a uno degli sport più seguiti e spettacolari come il beach volley: una volta che le Rive saranno libere dai posteggi potremo realizzare una grande Arena temporanea in grado di ospitare un bellissimo torneo per i giovani durante la settimana e un’esibizione Master negli ultimi tre giorni con 6 coppie ad invito.

Riporteremo in città un’altra disciplina storica capace di coinvolgere sia i cittadini che gli sportivi di tutta Italia: la pallanuoto, con partite serali in un suggestivo ambiente naturale, lo specchio acqueo davanti ai Topolini rischiarato dalla luce artificiale coinvolgendo le società locali e 4 squadre di serie A.

Sfrutteremo al massimo il potenziale offerto dal nostro mare e le periferie, rivitalizzandole e consacrandole anche agli sport minori quali l’arrampicata sportiva, il trekking, i percorsi vita e il padel, che adesso va molto di moda e che nell’area dell’ex inceneritore di Giarizzole potrebbe essere ben sviluppato. Il sogno di Futura è di organizzare infine una settimana internazionale di speleologia valorizzando un’altra risorsa che solo noi abbiamo: il Carso.

Chissà se dopo queste proposte, ha concluso Bandelli, anche quegli assessori che si sono sentiti lesi quando abbiamo dichiarato che sono 5 anni che attendiamo dei grandi eventi in città, forse capiranno che cosa si intenda per grandi eventi.

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