Notizie

Nascita del Comitato di tutela per la Villa Stavropulos

Leggiamo su Il Piccolo del 9 c.m. con interesse e favore della nascita del Comitato di tutela per la Villa Stavropulos, appena costituitosi grazie a dei privati cittadini che hanno a cuore la salvaguardia del patrimonio storico e culturale di Trieste. Le sottoscritte Sabrina Iogna Prat e Rina Anna Rusconi del movimento Futura sottolineano il totale sostegno al comitato, poiché non si può dimenticare come la grandezza di Trieste sia anche in buona parte frutto dei lasciti testamentari delle grandi famiglie che qui hanno vissuto.

Altre ville storiche e ulteriori edifici, oggi di proprietà del Comune di Trieste, versano in stato di abbandono da anni o sono “in pericolo”, in quanto si sta pensando alla loro alienazione. Solo un paio di esempi eclatanti per far capire che il problema del rispetto al patrimonio storico, memoria importante della città, è tanto politico quanto culturale: Villa Haggincosta in Viale Gessi, progettata dall’architetto Ruggero Berlam e poi sede di associazioni per la cura di disabilità, viene evacuata per un urgente restauro nel 2008 dal Comune di Trieste che, a oggi, non ha mai preso alcuna decisione in merito, aumentando a dismisura il degrado e i costi di una eventuale ristrutturazione, al punto da voler risolvere il problema mettendola sul mercato per la vendita. Stesso discorso per la Villa Cosulich in Gretta il cui parco, aperto al pubblico, nasconde un edificio in balia delle intemperie e della più totale incuria. La villa, situata in strada del Friuli, era una dimora di campagna dei baroni de Burlo. Nel 1920 Antonio Cosulich, di ritorno dall’Argentina, compra la villa e il parco, che restano di proprietà della famiglia fino al 1980, anno in cui l’ immobile viene ceduto all’Istituto Burlo Garofolo e successivamente al Comune di Trieste nel 1997. Nessun intervento è mai stato realizzato per riportarla all’antico splendore e la palazzina è diventata un rudere.

Il movimento Futura intende occuparsi di tutto ciò che riguarda il patrimonio storico della città mettendo in luce lo stato di incuria e abbandono in cui versa una parte di quella che è la memoria storica di Trieste sostenendo tutti i comitati o movimenti che l’hanno a cuore. Il mantenimento di ciò che qualcuno ha inteso “regalare” alla città per il bene e l’interesse comune dev’essere una priorità, un segno di gratitudine e rispetto verso chi con generosità ha guardato al futuro. Sicuramente l’aspetto economico per la salvaguardia di buona parte di questo ingente patrimonio è un problema da affrontare, ma lasciare che il tempo sgretoli questi luoghi, abbandonandoli per decenni, non è sicuramente un modus operandi lungimirante. Ci sono molte soluzioni possibili e alcune di queste potrebbero addirittura produrre un ritorno economico, se ci si volesse veramente occupare di questo tema, tra cui affidarli ad associazioni culturali che hanno bisogno di spazi. L’impegno del movimento Futura sarà quindi quello di monitorare la situazione, proporre soluzioni  e far rispettare, ove ancora possibile, le volontà testamentarie che sono vincolanti dal momento dell’accettazione di un lascito, per ridare, sperabilmente, a Trieste sia l’opportunità di riutilizzare questi edifici che di usufruire pienamente dei relativi parchi, che rappresentano un patrimonio del verde pubblico che non si può assolutamente trascurare.

 Sabrina Iogna Prat e Rina Anna Rusconi,  movimento Futura

Condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter

Articoli recenti

© 2021 Futura (C.F. 90163240329)
Tutti i diritti riservati

Politica dei cookie