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Resoconto conferenza stampa: sullo sviluppo urbanistico di Barcola e del suo fronte mare

Il Movimento Futura ha tenuto oggi a Barcola una CONFERENZA STAMPA sullo sviluppo urbanistico di Barcola e del suo fronte mare.

 

Erano presenti il coordinatore provinciale Michele Sacellini che ha introdotto gli argomenti e presentato i relatori – ribadeno l’apertura del movimento a considerare i soggetti che ne sottoscriveranno i programmi – e gli esponenti del Movimento Franco Bandelli, Roberto de Gioia, Giulio Bonivento, Rina Anna Rusconi e in videocollegamento l’ingegner Franesco Cervesi.

 

 

“A parte le buone intenzioni – ha rimarcato Cervesi – molto spesso nel caso di grandi progetti, viene meno la possibilità di concretizzarli e questo non perchè manchi la voglia di investire da parte degli imprenditori privati, ma perché a mancare sono le autorizzazioni e i tempi burocratici risultano troppo lunghi, tanto che i potenziali interessati finiscono per desistere. A fronte di tanti no se pol, quello di Barcola in realtà sarebbe un se pol: per poter realizzare quelle infrastrutture turistiche previste dal piano regolatore già indicate dalla Giunta Cosolini e poi riconfermate dall’esecutivo Dipiazza sarebbe necessaria semplicemente l’adozione di un piano particolareggiato. Non si tratterebbe di un raddoppio della spiaggia, progetto da milioni di euro, ma solo di dare attuazione a quanto il piano regolatore comunale già prevede da anni. Questo progetto di sviluppo di un’area dalla grande potenzialità turistica e che verrebbe realizzato dai privati a cui poi gli impianti andrebbero dati in concessione ha bisogno dell’adozione di un piano particolareggiato, analogamente a quanto fatto per il centro storico, che riguarda l’area che va dalla pineta di Barcola allo stabilimento Sticco, in modo da poter realizzare dei pontili con accessi al mare, un po’ com’è stato fatto a Muggia. Il piano permetterebbe anche di effettuare delle migliorie, dotando l’area di servizi e strutture di supporto come spogliatoi e altri tipi di attrezzature a disposizione dei bagnanti. Il piano regoalatore contiene già indicazioni abbastanza precise delinenado cosa si può fare. Si tratterebbe di un passaggio formale, portando il piano particolareggiato in approvazione in Consiglio e poi discuterne con Capitaneria di porto e Demanio marittimo: un iter che si potrebbe comunque svolgere rapidamente nell’arco di un anno.  Questo consentirebbe a Barcola di presentarsi l’estate estate prossima con una fisionomia tutta nuova e altamente attrattiva per i turisti, specie austriaci, che si spera dal prossimo anno – finita la pandemia – torneranno ad affollare la riviera barcolana”.

 

Rusconi si è soffermata sugli aspetti storici e turistici dell’area. “L’attuale Pineta di Barcola e la sistemazione del suo lungomare – ha spiegato – risalgono agli anni ’50/’60 del secolo scorso. E’ giunta l’ora di guardare a moltissimi esempi di città piccole e grandi che hanno trasformato la loro localizzazione in riva al mare in una forte attrattiva di carattere turistico, mentre Barcola risulta oggi inadeguata per ciò che potrebbe rappresentare. Il lungomare va ripensato con la realizzazione di un progetto riqualificante che dia un nuovo volto a tutta la zona. Barcola si potrebbe collegare con la città per mezzo di un tram storico, che correrebbe parallelamente, ma ben separato, a una pista ciclabile. Il tram, dall’indiscutibile gusto retrò, collegherebbe senza inquinare Campo Marzio a Miramare e permetterebbe quindi la fruibilità di tutto il lungomare, decongestionandolo dal traffico. Tra le corsie del tram e la nuova parte interrata con terrazzamenti e moli a T indicata da Cervesi sarebbe possibile creare una passeggiata, staccata e protetta da una rigogliosa barriera verde.

Una riqualificazione in questi termini permetterebbe dunque di scegliere la meta Trieste non solo per il suo patrimonio artistico e culturale, ma anche per delle  vacanze in riva al mare”.

 

Il consigliere Roberto de Gioia ha ricordato di aver appena presentato in Consiglio Comunale una mozione  che prevede un totale restyling del lungomare di Trieste, dal centro a Miramare. “La mozione è passata – ha spiegato de Gioia – e questo è già un primo passo che fa ben sperare in un progetto da realizzare in un tempo non troppo lungo”. “La nostra ricetta – ha aggiunto de Gioia – è quindi quella di risanare tutta l’area fino a Barcola, oggetto nel tratto dei Topolini di violente mareggiate e sciroccate che hanno  provocato gravi danni alle strutture. E, visto che siamo una città di mare, di ampliare il servizio di trasporto marittimo che già collega Muggia a Trieste con tappe fino a Miramare, Grignano, Sistiana e Duino contribuendo così a decongestionare dal traffico, particolarmente sostenuto durante l’estate, Barcola. Quindi de Gioia ha sottolineato inoltre l’opportunità di collegare Barcola con santa Croce, favorendo così l’accesso al mare anche ai residenti delle borgate carsiche e ai turisti, che – ha detto – “finalmente, arrivando dalla Costiera, vedrebbero un lungomare degno di rappresentare il biglietto da visita della nostra città”.  

 

Bonivento ha evidenziato la grande pericolosità del tratto stradale di Barcola, sottoposto, specie durante il periodo estivo, a un traffico assolutamente non gestibile. “Il progetto – ha affermato – permetterebbe di realizzare anche dei nuovi parcheggi, che in questo momento mancano, e contribuire pertanto a rendere meno insicuro una meta tanto amata – e per questo così affollata – dai nostri concittadini”.

 

“Il Movimento Futura – ha concluso Bandelli –  insiste sulla progettualità: siamo una lista civica e a nostro avviso è  proprio la progettualità a fare la differenza”. Bandelli nel suo intervento ha elencato alcune grandi incompiute triestine.

“Oltre al lungomare di Barcola cito tra le grandi incompiute la galleria di piazza Foraggi dove sappiamo per certo che la gara d’appalto è stata finalmente espletata. Finalmente perché – allora ero io l’assessore comunale ed era il 2009, qualcosa come 11 anni fa – c’era stata la prima approvazione, ma erano prossime le elezioni e si sa che un’opera così invasiva non porta vantaggi elettorali immediati. La successiva giunta non diede seguito ai lavori tirando in ballo il Patto di stabilità. Voglio vedere se questa volta ci sarà il coraggio di iniziare a cantierare già a gennaio: i tempi tecnici, se non ci saranno ricorsi, ci sono. Ma se così non fosse, l’obiettivo di Futura sarà far partire i lavori appena insediata la nuova giunta, senza se e senza ma. Di mezzo qui non ci sono i disagi, pur comprensibili, per la cittadinanza, ma il rischio di lutti, dati la pericolosità della galleria e le infiltrazioni nella volta.

La seconda grande incompiuta riguarda il completamento del piano del traffico, un’eredità lasciata dalla giunta Cosolini e mai ripresa, ma di cui da qualche tempo si sente timidamente riparlare nelle Commissioni competenti. Come movimento Futura mettiamo due punti fermi: uno è la realizzazione del senso unico in discesa in via san Michele provenendo da san Giusto verso le rive e, a riprova che questa soluzione possa funzionare, c’è il fatto che per tre mesi la via è stata chiusa e non ci sono state lamentele da parte dei residenti, ma – anzi – questo permetterebbe sia di decongestionare il traffico della zona che di poter realizzare gli agognati parcheggi sul un lato della strada. Tale misura porterebbe anche al possibile ampliamento dell’area pedonale in via madonna del Mare.

Il terzo punto riguarda la chiusura definitiva al traffico di via Imbriani, che ogni giorno di più si dimostra inutile e la proposta sarebbe legata alla realizzazione in via Mazzini di un senso unico verso le Rive per i  mezzi pubblici o, in alternativa – altro sogno di Futura – con un tram o una metropolitana leggera velocissima, con corse ogni due minuti. Questa si collegherebbe alle fermate dei bus di piazza Goldoni e al ring sulle Rive. Analogo provvedimento riguarderebbe corso Italia nel senso inverso. La nostra proposta consentirebbe infine anche l’ampliamento dei marciapiedi e favorirebbe quindi il turismo (pensiamo all’Hilton in piazza della Repubblica e altre strutture ricettive situate nei pressi) e renderebbe felici pure i commercianti della zona”.

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