Notizie

“Salviamo l’Ausonia”

Salviamo l'Ausonia

“Salviamo l’Ausonia”. Stamattina (martedì 27 luglio) davanti allo stabilimento balneare Ausonia di Riva Traiana, 1 a Trieste si è tenuta una conferenza stampa nel corso della quale il consigliere regionale di “Regione Futura”, Emanuele Zanon, ha illustrato i contenuti di un Ordine del giorno sull’argomento in oggetto che presenterà in Consiglio regionale. Alla conferenza stampa è intervenuto il candidato sindaco del Movimento “Futura”, Franco Bandelli che ha rivolto un appello al Presidente della Regione affinché si faccia promotore di un’azione atta a reperire i fondi necessari al ripristino della storica struttura, autentico simbolo della Triestinità.

Il consigliere regionale Emanuele Zanon presenterà un Ordine del giorno nella prossima riunione del Consiglio regionale per chiedere al Presidente della Regione e alla Giunta Regionale di porre in atto ogni azione possibile per reperire le risorse necessarie alla ricostruzione della parte dello stabilimento crollata nel 2019, al fine di consentire una sua piena fruibilità possibilmente entro la prossima stagione balneare.

L’annuncio è arrivato oggi nel corso di una conferenza stampa tenutasi in Riva Traiana, 1 a Trieste davanti allo storico stabilimento balneare triestino alla presenza del candidato sindaco di Trieste del Movimento Futura, Franco Bandelli. Zanon ha illustrato i contenuti dell’Ordine del giorno che fa seguito a un emendamento presentato in precedenza da alcuni rappresentanti delle Opposizioni e non accolto.

“Sono qui oggi – ha esordito Zanon – raccogliendo l’appello di Bandelli per la tutela di questo impianto, importante sia per l’interesse storico, che per ragioni sociali, che per i posti di lavoro che offre e infine per una riqualificazione del centro storico di Trieste. E, non da ultimo, per il senso di comunità e di benessere che una stazione balneare come questa permette di trovare. Credo che su istanze come questa la politica debba essere trasversale e quindi dobbiamo essere tutti uniti, perché è nell’interesse dell’intera città – ma penso anche dell’intera regione – restituire al suo stato naturale quello che è il simbolo di una città dalla forte attrattività turistica come Trieste. Oggi presenterò un Ordine del giorno rivolto alla Giunta regionale chiedendo di fornire un aiuto all’Autorità Portuale affinché questa possa mettere a disposizione le risorse necessarie per ripristinare quella parte del bagno Ausonia che è stata fortemente danneggiata della mareggiata di tre anni fa.

Ricostruendola diamo continuità e restituiamo qualità a una struttura importante come detto sì dal punto vista storico e architettonico, ma anche e soprattutto sociale e sappiamo quanto in questo periodo ci sia un particolare bisogno di socialità”.

“Abbiamo sollevato questo problema già alcuni mesi fa – ha ricordato Bandelli – e oggi, dopo che l’emendamento presentato da alcuni consiglieri dell’opposizione in Regione non è andato a buon fine, il consigliere Zanon ha raccolto il nostro grido di dolore per lo stato in cui versa uno dei simboli della Triestinità e di questo lo ringrazio”.

Bandelli ha rivolto quindi un appello al Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, affinché si faccia promotore di un’azione atta a reperire i fondi necessari al ripristino di una struttura amatissima che, oltre a essere frequentata da numerosi consiglieri ed esponenti regionali, rappresenta un patrimonio che va oltre i confini di Trieste.

“Mi rivolgo a lei Presidente con toni quasi da preghiera: si metta una mano sul cuore. Tra i frequentatori abituali di questo meraviglioso stabilimento – ha affermato Bandelli – ci sono consiglieri ed assessori in carica e anche un ex sindaco, oltre alla gente comune e poi ci sono le 750 firme della petizione online che noi di Futura abbiamo raccolto. Non vogliamo usarle come arma di ricatto, ma solo per sottolineare quanto sia sentita la questione sollevata oggi. La prego, Presidente, oggi lei ha un’occasione unica per essere ringraziato da tutta la città in maniera trasversale. Questo è lo stabilimento balneare dei triestini.
Faccia uno sforzo, faccia passare questo Ordine del giorno attraverso il voto del Consiglio regionale – è l’esortazione di Bandelli – e il prossimo anno venga lei stesso a tagliare il nastro dell’Ausonia completamente ristrutturata. Mi creda: sarà un successo personale”.

In allegato il testo dell’O.d.g. e alcune immagini della conferenza stampa odierna.

ORDINE DEL GIORNO n.

Collegato al disegno di legge N. 141
<ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26>>

Proponente: Zanon

Oggetto: “Promuovere ogni azione per ripristinare la completa fruibilità dello stabilimento balneare “Ausonia” di Trieste”

Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia
Visto il disegno di legge N. 141 <>

PREMESSO che la Città di Trieste per la sua orografia conta un numero limitato di stabilimenti balneari, spesso insufficienti a soddisfare la domanda di residenti e turisti;

CONSIDERATO che anche la recente pandemia ha dimostrato il grande potenziale di attrattività turistica del Friuli Venezia Giulia e del turismo di prossimità;

CONSIDERATO che lo stabilimento balneare “Bagni Ausonia” di Trieste, inaugurato il 1 giugno 1934, fu concepito con l’ambizioso obiettivo di poter ospitare fino a duemila bagnanti dentro un complesso moderno: caratterizzato da una struttura di base di calcestruzzo, sostenuta da una serie di sostegni, che gli conferivano l’aspetto di un villaggio su palafitte;

APPRESO che fin da subito lo stabilimento disponeva di due grandi piscine, una per bambini e una per i gli adulti, una zona per le attività ginniche, un guardaroba con custode, docce d’acqua dolce e di mare, con la possibilità di variare la temperatura e altre novità decisamente sofisticate per uno stabilimento “popolare”. Completavano l’offerta il ristorante-bar, terrazze per le serate e i balli e ovviamente le cabine. E che nel 1954, una mareggiata danneggiò la struttura, ma la ristrutturazione consentì la costruzione di una grande piscina d’acqua salata, adatta per dimensioni ad ospitare gare di nuoto a livello internazionale;

PRESO ATTO che dal 2019 a causa di un crollo, una parte importante dello stabilimento è stata interdetta al pubblico e che i lavori di ripristino dei manufatti richiedono l’impegno di un’ingente somma di denaro;

CONSIDERATO che lo Stabilimento conserva la sua natura “popolare” ed è un punto di riferimento per i bagnanti triestini e non solo;

CONSIDERATA la funzione sociale dei “Bagni Ausonia”, gestiti da un consorzio di cooperative su concessione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale;

PRESO ATTO delle innumerevoli sollecitazioni da parte dei fruitori dei bagni, affinché questi possano essere ripristinati;

impegna il Presidente della Regione e la Giunta Regionale:

a compiere ogni azione per reperire le risorse necessarie alla ricostruzione della parte dello stabilimento “Bagni Ausonia” crollato nel 2019, al fine di consentire una sua piena fruibilità possibilmente entro la stagione balneare 2022.

Presentato il XX/07/2021

Condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter

Articoli recenti

© 2021 Futura (C.F. 90163240329)
Tutti i diritti riservati

Politica dei cookie